Sulla Programmazione

Quattro chiacchere sulla programmazione e sulle bit-tecnologie con Fabrizio Cipriani

Le tre virtù di un grande programmatore

Navigando su internet nei meandri dei siti dedicati allo sviluppo applicativo capita ogni tanto di trovare frasi o aneddoti divertenti sulla programmazione.

L'altra volta mi sono imbattuto per la prima volta nelle "Tre virtù di un grande programmatore". Io le ho scovate solo qualche settimana fa, ma pare che queste perle di saggezza siano in giro da parecchio tempo, e che siano anche ben conosciute nel nostro ambiente.

La paternità delle tre virtù va attribuita a Larry Walls, l'inventore del linguaggio Perl, il quale le cita nel suo libro "Programming Perl".

Eccole qua:

  1. Pigrizia. La qualità che ti fa fare di tutto per limitare al minimo il tuo dispendio di energie. Ti fa scrivere programmi che ti faranno risparmiare lavoro, e che quindi anche gli utenti troveranno utili. Ti fa documentare il software, così non dovrai rispondere a tutte quelle domande su quello che hai fatto. Per cui, questa è la prima grande caratteristica di uno sviluppatore.

  2. Impazienza. La rabbia che provi quando il computer inizia a diventare lento. Questo ti fa scrivere programmi che non solo reagiscono ai tuoi bisogni, ma li anticipano. O per lo meno, si presume che lo facciano. Quindi, questa è la seconda grande virtà di uno sviluppatore.

  3. Tracotanza. Orgoglio smisurato, quel tipo di orgoglio per cui il dio Zeus ti fulmina con una delle sue saette. E' anche la qualità che ti fa scrivere (e manutenere) programmi sui quali altre persone non vorranno parlar male. E questa è la terza grande virtù di uno sviluppatore.

Lo humour di Walls è evidente. E' ovvio che per arrivare ad essere un buon sviluppatore ci vuole tutt'altro che pigrizia, ne tanto meno si può essere impazienti. La tracotanza dal canto suo può essere un grande ostacolo quando ci si ostina a ignorare chi parla male del nostro lavoro invece di prendere spunto dalle critiche per migliorare la qualità del software.

D'altra parte, leggendole mi è venuto subito da ridere vedendo come tre vizi vengano definiti "virtù" a causa del modo in cui i nostri difetti possano essere inconsciamente sfruttati per essere più efficienti ed efficaci.

Insomma, quelle di Walls sono tre chicche che fanno sorridere e ragionare allo stesso tempo, tutto sommato una piacevole diversione durante le mie perlustrazioni nei mari delle bit tecnologie.

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